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Le sue strade medievali testimoniano l' eredità romanica, ma la sua storia è indissolubilmente unita all' insediamento celtíbero di Numancia. Dopo anni di lotte tra musulmani e cristiani, Soria entra a far parte della Corona di astiglia, e conosce uno dei suoi periodi più prosperi. Ma quando si unificano i regni di Aragona, Navarra e Castiglia, perde la sia posizione di privilegio. Nel secolo XVIII recupera un ruolo da protagonista, ma nel secolo XIX viene saccheggiata dalle truppe francesi. Oggi, è una città ricca di storia e che è stata musa di grandi letterati, tra cui Bécquer e Antonio Machado. Cominciamo a visitare Soria da calle Obispo Agustín, visitando la Chiesa romanica di influenza bizantina di San Juan de Rabanera; passando poi per Calle de los Caballeros, potremo osservare gli stemmi nobiliari sulle facciate, la principale è quella del Palacio de Alcántara. A paseo de Santiago troveremo la Chiesa di Nuestra Señora del Espino del secolo XVI e di stile tardo gotico, ed in Plaza Mayor scopriremo tre edifici in stile castigliano, la Casa de los Doce Linajes, attuale Municipio, la Chiesa di Nuestra Señora la Mayor e la Torre di Doña Urraca. Soria continua a sorprenderci andando a calle Aguirre, dove troviamo il Palazzo dei Conti di Gómara; vedremo altre case nobiliari ed antichi palazzi. In plaza de San Clemente ci aspetta il Palazzo dei Ríos y Salcedo, col portale rinascimentale ed una singolare finestra all' angolo, e in quello dei Conti, la Chiesa di Santo Domingo dei secoli XII-XVI, che possiede un gran rosone nella sua facciata romanica. Adesso proseguiamo verso le Rovine di San Nicola, ma se volete, da qui potete spingervi fino all' Eremo di Mirón. Una volta tre le rovine e passando per il parco del Castello, arriviamo al portale plateresco della Concattedrale di San Pedro, del secolo XVI, ed al suo bel chiostro. Attraversiamo adesso il fiume Duero per raggiungere l' antica residenzia dell' Ordine degli Ospitali di Gerusalemme, il Monastero di San Juan de Duero, del secolo XIII. Qui potremo osservare nei suoi archi l' influenza islamica e la peculiarità di avere una linea differente in ciascuna delle sue arcate. E per lasciare Soria con un bel paesaggio, godetevi la passeggiata fino ad arrivare all' Eremo di San Saturio.






































